Ritenuto in fatto. Anzitutto, l'art. Inoltre, l'art. Nemmeno sussisterebbe la lesione dell'art. Quanto, poi, alla lesione dell'art. In questa logica, l'art. La stessa Regione ha sottolineato come le proprie argomentazioni trovino sostegno nella recente sentenza della Corte n.

In punto di rilevanza, il giudice osserva che l'applicazione all'Arpa del Lazio delle suindicate norme regionali discende dalla natura strumentale dell'ente.

Invero, la legge regionale 6 ottobren. All'Arpa, pertanto, in quanto ente pubblico dipendente dalla Regione, si applicano sia l'art. In particolare, il remittente osserva che dalla legge regionale istitutiva dell'Arpa art. Premette il Tribunale che la ricorrente, direttore dell'Arpa del Lazio, ha impugnato il provvedimento con il quale, ai sensi dell'art. In punto di non manifesta infondatezza, il remittente rileva, essenzialmente, il contrasto della richiamata disposizione con i principi costituzionali di ragionevolezza e buon andamento della pubblica amministrazione.

Donde la violazione del canone di coerenza delle misure organizzative delle pubbliche amministrazioni con il principio del buon andamento di cui all'art. Si tratta, infatti, di una norma che dispone in concreto su un rapporto specifico, avendo la Regione operato una trasposizione in sede legislativa del contenuto del provvedimento di decadenza dalla carica di direttore.

Di qui, l'irragionevolezza della norma, mancando essa di una ratio oggettiva riconducibile ad esigenze di carattere organizzativo idonee a giustificarne l'adozione, ed inoltre la violazione del diritto di difesa garantito dall'art.

Essa deduce che la disposizione censurata si colloca nell'ottica del riassetto organizzativo dell'Arpa, nelle more dell'adeguamento di questa ai nuovi principi statutari di cui alla legge regionale n. Sulla scorta di tale premessa, la difesa esclude ogni violazione dell'art. Neppure sussisterebbe la violazione dell'art.

Insiste, in ogni caso, sull'infondatezza della questione. Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali.

Disposizioni in materia di protezione civile. Quanto alla non manifesta infondatezza, il Tribunale rileva che l'art. Aggiunge che la rilevata incoerenza assume particolare significato a seguito della cosiddetta privatizzazione del pubblico impiego, configurando un intervento legislativo regionale in materia di rapporti interprivati argomento ex art.

Ne discende che, pur ammesso che la limitazione dello spoils system alla dirigenza generale costituisca un principio fondamentale della riforma della dirigenza statale, detto principio non vincola l'esercizio dell'autonomia legislativa regionale nella materia inerente alla disciplina dei propri dirigenti.

Rileva, infatti, che, nel termine di novanta giorni dall'insediamento del nuovo dirigente generale, gli incarichi dei dirigenti sottordinati mantengono la loro efficacia fino all'eventuale revoca o modificazione, e che l'autonomia e l'indipendenza del dirigente sono garanzie che debbono valere non per l'individuazione dell'incarico dirigenziale, ma per l'espletamento dell'incarico concretamente affidato al dirigente. Considerato in diritto. I giudizi possono essere riuniti e decisi con unica sentenza.

Le Asl sono, infatti, costituite con legge regionale per il Lazio, dalla legge regionale 16 giugnon. Il direttore generale di Asl viene, quindi, qualificato dalle norme come una figura tecnico-professionale che ha il compito di perseguire, nell'adempimento di un'obbligazione di risultato oggetto di un contratto di lavoro autonomogli obiettivi gestionali e operativi definiti dal piano sanitario regionale a sua volta elaborato in armonia con il piano sanitario nazionaledagli indirizzi della Giunta, dal provvedimento di nomina e dal contratto di lavoro con l'amministrazione regionale.Gli autori di questo numero.

Per le opere presenti in questo sito si sono assolti gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi. VI, decisione 20 marzo - 3 aprilen. Lo spettacolo e le riforme incompiute: prove di dialogodi Carla Barbati.

Disposizioni Generali

La promozione pubblica dello spettacolo: i soggetti note di contesto per una disciplina di sistemadi Carla Barbati. La disciplina europea del cinema e dello spettacolo dal vivodi Edoardo Chiti.

Riforma del titolo V della II parte della Costituzione

Le regole del gioco: azione pubblica e spettacolo dal vivo al biviodi Michele Trimarchi. Le risorse destinate allo spettacolo dal vivo e al cinema: lo strumento fiscaledi Maria Cecilia Fregni. La cultura come risorsa e come valoredi Vittoria Franco. La formazione e l'educazione per lo spettacolo dal vivodi Eugenio Picozza. Alcune riflessioni preliminari sul finanziamento pubblico allo spettacolo dal vivodi Luca Zan. La tutela dell'opera cinematografica: bene culturale materiale o immateriale?

Riflessioni e divagazioni sulla legislazione europea in materia di tutela e circolazione dei beni libraridi Silvia Segnalini. Valorizzazione e dintorni nota a Consiglio di Stato, sez. Giornata di studio "Il finanziamento privato dei beni culturali: ruolo delle imprese, prospettiva e percorsi innovativi" Torino, 12 ottobredi Alessia Cerchia. Giudice costituzionalea cura di Leonardo Zanetti. Giudice amministrativoa cura di Roberto Chieppa. Decreto del Presidente della Repubblica 26 novembren.

Consiglio di Stato, sez. Legge 24 dicembren. Legge 29 novembren. Decreto legislativo 29 giugnon.Visti gli atti di costituzione del Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto in fatto. Le questioni sono state sollevate in riferimento: agli artt.

Il comma 25 sottrae l'acquisto di immobili, da destinare a sedi di ospedali, ospizi, scuole o asili, alla disciplina dettata dai due commi precedenti. Tutte le Regioni e le Province autonome lamentano la lesione della propria autonomia, essenzialmente finanziaria. In particolare, la Regione Veneto sostiene che tutte le disposizioni impugnate violerebbero gli artt.

In tal modo sarebbero stati posti vincoli puntuali ad una singola voce di spesa, eccedendo la competenza statale in materia di coordinamento della finanza pubblica, ai sensi dell'art. Esse danno atto dell'intervenuta abrogazione delle disposizioni impugnate ad opera dell'art. Ritengono che dall'abrogazione discenda la completa eliminazione di qualunque effetto giuridico delle disposizioni impugnate e la preclusione di qualunque loro applicazione.

Infatti, da un lato, il comma 24 prendeva a riferimento i comportamenti nell'acquisto di immobili relativi alfacendone derivare conseguenze consistenti nella potenziale riduzione dei trasferimenti erariali. Considerato in diritto. Il comma 25 esclude gli immobili da destinare a sedi di ospedali, ospizi, scuole o asili.

Il comma 26 individua la procedura di attuazione dei commi precedenti. Tanto comporta l'estinzione del giudizio in parte qua, ai sensi dell'art.

Per le amministrazioni pubbliche di cui all'art. La ricorrente lamenta che, attraverso vincoli puntuali ad una singola voce di spesa, lo Stato avrebbe ecceduto la propria competenza in materia di coordinamento della finanza pubblica, ai sensi dell'art. L'abrogazione intervenuta dopo la proposizione del ricorso ad opera della legge n. Tuttavia, la disposizione impugnata ha avuto attuazione. Infatti, il d. Pertanto deve passarsi all'esame del merito. La disposizione statale impugnata pone puntuali vincoli di spesa.

Nel fissare limitazioni agli acquisti immobiliari delle pubbliche amministrazioni individuate con riferimento a quelle contemplate dall'art. Tale esclusione ha lo scopo di garantire l'autonomia delle Regioni e degli enti locali nelle scelte relative alla composizione del loro patrimonio. Si tratta, peraltro, di una esclusione solo parziale dall'obbligo di osservare le predette limitazioni, mentre l'autonomia costituzionalmente garantita alle Regioni e agli enti locali richiede che essa riguardi tutti gli acquisti delle amministrazioni ed enti pubblici strumentali degli enti territoriali.

Pubblicazioni Prof. Avv. Lorenzo Del Federico

La norma impugnata prevede puntuali vincoli di spesa nei confronti di questi ultimi, in tal modo eccedendo dall'ambito dei poteri statali in materia di coordinamento della finanza pubblica sentenza n.

Resta assorbita la questione relativa ai correlati commi 25 e 26 della stessa legge. Depositata in Cancelleria. Il Cancelliere. Ritenuto in fatto 1. Considerato in diritto 1. Il Cancelliere F.Sono norme corporative le ordinanze corporative, gli accordi economici collettivi, i contratti collettivi di lavoro e le sentenze della magistratura del lavoro nelle controversie collettive. Le norme corporative non possono derogare alle disposizioni imperative delle leggi e dei regolamenti.

Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati. Le leggi e i regolamenti divengono obbligatori nel decimoquinto giorno successivo a quello della loro pubblicazione, salvo che sia altrimenti disposto.

Le leggi penali e quelle che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati. I rapporti patrimoniali tra coniugi sono regolati dalla legge nazionale del marito al tempo della celebrazione del matrimonio.

Il cambiamento di cittadinanza dei coniugi non influisce sui rapporti patrimoniali, salve le convenzioni tra i coniugi in base alla nuova legge nazionale comune. La competenza e la forma del processo sono regolate dalla legge del luogo in cui il processo si svolge.

Le leggi penali e quelle di polizia e sicurezza pubblica obbligano tutti coloro che si trovano nel territorio dello Stato. Se una persona non ha cittadinanza, si applica la legge del luogo dove risiede in tutti i casi nei quali, secondo le disposizioni che precedono, dovrebbe applicarsi la legge nazionale. Quando, ai termini degli articoli precedenti, si deve applicare una legge straniera, si applicano le disposizioni della legge stessa senza tener conto del rinvio da essa fatto ad altra legge.

Segui il nostro direttore su Youtube. Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.Capo I — Struttura del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

A tal fine il direttore generale del DIS provvede ad assicurare le necessarie forme di coordinamento e di raccordo informativo, anche al fine di evitare sovrapposizioni funzionali o territoriali. A ciascuna delle tre classifiche di segretezza citate corrisponde un distinto livello di NOS [17]. La Scuola ha una direzione della quale fanno parte, oltre a rappresentanti dei Ministeri interessati, esponenti qualificati dei centri di eccellenza universitari nei settori di interesse.

Le richieste e le autorizzazioni devono avere forma scritta, anche ai fini della loro conservazione nello schedario di cui al comma 7. Il procuratore della Repubblica, immediatamente informato, provvede a norma degli articoli e seguenti del codice di procedura penale, dispone le necessarie verifiche e chiede conferma al direttore generale del DIS, che deve rispondere entro ventiquattro ore dalla richiesta.

Decorso il termine senza che sia pervenuta la conferma richiesta, si procede a norma del codice di procedura penale. Per il reclutamento del personale addetto al DIS e ai servizi di informazione per la sicurezza non si applicano le norme di cui alla legge 12 marzon. Il regolamento disciplina i casi di cessazione dei rapporti di dipendenza, di ruolo o non di ruolo. Esclusione della qualifica di ufficiale o di agente di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.

La raccolta e il trattamento delle notizie e delle informazioni sono finalizzati esclusivamente al perseguimento degli scopi istituzionali del Sistema di informazione per la sicurezza. In ogni caso si applicano, ove ne ricorrano le condizioni, gli articoli del codice di procedura civile e e del codice di procedura penale. Nel corso delle indagini, il pubblico ministero adotta comunque adeguate cautele a tutela della persona che deve essere esaminata o deve partecipare ad un atto di indagine.

Se nessuno riporta tale maggioranza, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggiore numero di voti. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Funzioni di controllo del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Il Comitato, qualora ritenga infondata la decisione del Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero non riceva alcuna comunicazione nel termine prescritto, ne riferisce a ciascuna delle Camere per le conseguenti valutazioni.

Funzioni consultive del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Il Presidente del Consiglio dei ministri informa preventivamente il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica circa le nomine del direttore generale e dei vice direttori generali del DIS e dei direttori e dei vice direttori dei servizi di informazione per la sicurezza.

Obblighi di comunicazione al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Le informazioni sono inviate al Comitato entro trenta giorni dalla data di conclusione delle operazioni. Nella relazione semestrale il Presidente del Consiglio dei ministri informa il Comitato dei criteri di acquisizione dei dati personali raccolti dai servizi di informazione per la sicurezza per il perseguimento dei loro fini. Accertamento di condotte illegittime o irregolari [36]. Le relazioni conclusive delle inchieste interne sono trasmesse integralmente al medesimo Comitato parlamentare.

La commissione di indagine di cui al comma 6 procede ai sensi del regolamento della Camera di appartenenza e riferisce le sue conclusioni al Presidente. Le sedute e tutti gli atti del Comitato sono segreti, salva diversa deliberazione del Comitato.

Tutti gli atti riguardanti il segreto di Stato devono essere conservati con accorgimenti atti ad impedirne la manipolazione, la sottrazione o la distruzione.

Con il regolamento di cui al comma 5, il Presidente del Consiglio dei ministri individua gli uffici competenti a svolgere, nei luoghi coperti da segreto, le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

La Corte adotta le necessarie garanzie per la segretezza del procedimento. Le classifiche attribuibili sono: segretissimo, segreto, riservatissimo, riservato. Le classifiche sono attribuite sulla base dei criteri ordinariamente seguiti nelle relazioni internazionali. La declassificazione automatica non si applica quando, con provvedimento motivato, i termini di efficacia del vincolo sono prorogati dal soggetto che ha proceduto alla classifica o, nel caso di proroga oltre il termine di quindici anni, dal Presidente del Consiglio dei ministri.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri verifica il rispetto delle norme in materia di classifiche di segretezza. La legge 24 ottobren. La presente legge entra in vigore il sessantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Legge 7 agoston. Contatti English.Indici delle leggi. Legge 5 giugnon. Le disposizioni normative statali vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge nelle materie appartenenti alla legislazione regionale continuano ad applicarsi, in ciascuna Regione, fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni regionali in materia, fermo quanto previsto al comma 3, fatti salvi gli effetti di eventuali pronunce della Corte costituzionale.

Le disposizioni normative regionali vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge nelle materie appartenenti alla legislazione esclusiva statale continuano ad applicarsi fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni statali in materia, fatti salvi gli effetti di eventuali pronunce della Corte costituzionale. Acquisiti tali pareri, il Governo ritrasmette i testi, con le proprie osservazioni e con le eventuali modificazioni, alla Conferenza Stato-Regioni ed alle Camere per il parere definitivo, da rendersi, rispettivamente, entro trenta e sessanta giorni dalla trasmissione dei testi medesimi.

Nella predisposizione dei decreti legislativi di cui al comma 4, il Governo si attiene ai seguenti criteri direttivi:. Acquisiti tali pareri, il Governo ritrasmette i testi, con le proprie osservazioni e con le eventuali modificazioni, alla Conferenza unificata e alle Camere per il parere definitivo, da rendere, rispettivamente, entro trenta e quarantacinque giorni dalla trasmissione dei testi medesimi.

I provvedimenti collegati di cui al comma 5 non possono comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Testi unici delle disposizioni legislative vigenti non aventi carattere di principio fondamentale nelle materie di legislazione concorrente. Nelle delegazioni del Governo deve essere prevista la partecipazione di almeno un rappresentante delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Legge 124/2007

Gli accordi sottoscritti in assenza del conferimento di pieni poteri sono nulli. Ciascuno dei predetti disegni di legge deve essere corredato da idonea relazione tecnica e non deve recare oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 3, 7, commi 8, 9, 10 e 11, e 8 del decreto legislativo 31 marzon.

Decorso il termine di cui al comma 3, ovvero quello prorogato ai sensi del presente comma, senza che le Commissioni abbiano espresso i pareri di rispettiva competenza, i decreti possono comunque essere adottati. Tali decreti si applicano fino alla data di entrata in vigore delle leggi di cui al comma 2.

Fino alla data di entrata in vigore dei provvedimenti previsti dal presente articolo, le funzioni amministrative continuano ad essere esercitate secondo le attribuzioni stabilite dalle disposizioni vigenti, fatti salvi gli effetti di eventuali pronunce della Corte costituzionale.

Le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti possono essere integrate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, da due componenti designati, salvo diversa previsione dello statuto della Regione, rispettivamente dal Consiglio regionale e dal Consiglio delle autonomie locali oppure, ove tale organo non sia stato istituito, dal Presidente del Consiglio regionale su indicazione delle associazioni rappresentative dei Comuni e delle Province a livello regionale.

I predetti componenti sono scelti tra persone che, per gli studi compiuti e le esperienze professionali acquisite, sono particolarmente esperte nelle materie aziendalistiche, economiche, finanziarie, giuridiche e contabili; i medesimi durano in carica cinque anni e non sono riconfermabili. Alla riunione del Consiglio dei ministri partecipa il Presidente della Giunta regionale della Regione interessata al provvedimento. Il commissario provvede, sentito il Consiglio delle autonomie locali qualora tale organo sia stato istituito.

Attuazione degli articolisecondo comma, e della Costituzione, in materia di ricorsi alla Corte costituzionale. Nei ricorsi per conflitto di attribuzione tra Stato e Regione e tra Regione e Regione, di cui agli articoli da 39 a 42 della legge 11 marzon. Rappresentante dello Stato per i rapporti con il sistema delle autonomie. Restano ferme le disposizioni previste dal decreto legislativo 19 maggion. Ai commissariati del Governo di Trento e di Bolzano si applicano le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 17 maggion.

Sono abrogati: gli articoli 40, 43 e 44 della legge 10 febbraion. Il presente comma comunque non concerne le norme compatibili con la legge costituzionale 18 ottobren. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.Vai direttamente a: barra di navigazionecontenuto della paginaHome.

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Legge 124/2007

Navigazione secondaria salta il menu di navigazione secondario e vai al contenuto della pagina. Nuove disposizioni sulla perequazione automatica dei trattamenti di pensione nei settori privato e pubblico, sulla pensione ai superstiti e delega al Governo per le pensioni cosiddette d'annata.

Norme in materia di introduzione del salario minimo intercategoriale e del salario sociale, previsione di minimi previdenziali, recupero del fiscal drag e introduzione della scala mobile.

Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari. Disposizioni per la tutela della salute e per la prevenzione dei danni derivanti dal consumo dei prodotti del tabacco. Modifiche agli articolie della Costituzione. Abrogazione degli articoli 1, 2, 3, 6-bis, 7, 8 e 9 della legge 3 giugnon.

Introduzione del titolo VI-bis nel libro secondo del codice penale e ulteriori disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente. Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione, in materia di composizione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Norme in materia di relazione di cura, consenso, urgenza medica, rifiuto e interruzione di cure, dichiarazioni anticipate.

Modifiche alla legge 5 febbraion. Disposizioni in materia di corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio.

Modifica alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobren. Disposizioni concernenti l'erogazione anticipata dell'assegno di mantenimento a tutela del minore. Modifiche al decreto legislativo 18 maggion.

Modifiche al codice di procedura penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del medesimo codice, di cui al decreto legislativo 28 luglion.

Modifiche agli articoli e della Costituzione, in materia di organi della giustizia amministrativa e di tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione. Modifica all'articolo 3 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugnon. Modifiche allo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige in materia di tutela della minoranza linguistica ladina della provincia di Bolzano.

Delega al Governo per la revisione del trattamento tributario della famiglia mediante l'introduzione del metodo del quoziente familiare. Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzon.

Modifiche alla legge 25 maggion. Modifiche alla legge 27 dicembren. Norme per il riconoscimento della riserva di posti nel consiglio provinciale di Belluno e nel consiglio regionale del Veneto in favore della minoranza linguistica ladina della regione Veneto presente nei territori dei comuni di Cortina d'Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia.

Modifiche agli statuti delle regioni ad autonomia speciale, concernenti la procedura per la modificazione degli statuti medesimi. Modifica all'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia, in materia di elezione del Consiglio regionale.

Modifiche all'articolo della Costituzione concernenti la procedura per l'approvazione delle leggi costituzionali. Modifica dell'articolo 52 della legge 10 febbraion. Disposizioni per l'indizione di un referendum di indirizzo concernente l'autorizzazione alla ratifica dei trattati che comportino un'ulteriore estensione dell'Unione europea.


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